Come si riconosce il Pistacchio di Bronte?

Un vero e proprio "oro verde"

Il pistacchio di Bronte viene chiamato anche "oro verde" grazie alle sue caratteristiche e peculiarità uniche al mondo. Esso rappresenta la risorsa economica maggiore per il territorio della cittadina. A favorire la produzione del pistacchio di Bronte ci sono un terreno particolarmente favorevole, il clima temperato e la tradizione che viene tramandata in famiglia. La coltura produce frutti pregiati e davvero gustosi. Il pistacchio di Bronte viene richiesto in tutto il mondo. Le proprietà organolettiche ed il colore di questo prodotto fanno sì che questo prodotto si distingua dagli altri anche grazie al particolare sapore che ha, differente da quello di altri pistacchi coltivati in altre zone del mondo.

Il pistacchio di Bronte riscuote un gran successo perché risulta essere un prodotto buono, gustoso e altamente versatile, tanto da venire usato in preparazioni di ogni genere, sia dolci che salate. Nella pasticceria è utilizzato per dolci, torte, paste, creme, confetti, gelati, torroni e granite. Tuttavia, il pistacchio di Bronte è largamente apprezzato anche come condimento di primi e secondi, oltre ad essere un gustoso elemento nei tradizionali arancini siciliani. Viene impiegato anche per impreziosire insaccati come mortadelle o salami e addirittura per i cosmetici.

Circa 30.000 quintali ogni anno per un fatturato di oltre 20 milioni di euro. Sono questi i numeri che riguardano il nostro "oro verde" di Sicilia. L'80% della produzione del pistacchio di Bronte viene esportata all'estero, mentre la parte rimanente viene impiegata a livello nazionale. Il frutto si trova in commercio sotto forme diverse, dal classico non sgusciato ("babbalucella" in dialetto), sgusciato pelato (senza endocarpo) e non, oppure sotto forma di farine, creme, bastoncini o tagliato a sottilissime fette.

Bronte, conosciuta nel mondo per il suo pistacchio

La cittadina etnea è stata denominata a tutti gli effetti "capitale italiana del pistacchio". Bronte, infatti. è stata da sempre un centro di scambio mondiale soprattutto per quanto riguarda la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio. Il pistacchio rappresenta il simbolo della cittadina, diventando una caratteristica peculiare che ha non ha influenzato soltanto l'economia, ma anche la cultura ed il paesaggio. Il pistacchio è un frutto che ha una storia molto antica, citato addirittura nella "Genesi". Si tratta di un prodotto che è stato capace di gettare le basi sul patrimonio culturale e gastronomico dei Paesi e dei popoli del Mediterraneo. L'arrivo in Sicilia è merito degli Arabi.

All'estero, i pistacchi sono coltivati e prodotti in Iran, Turchia e Usa prevalentemente. Mentre per quanto riguarda l'Unione Europea, soltanto Italia, Spagna e Grecia coltivano questo prodotto. In Sicilia il pistacchio viene cresce quasi tutto a Bronte (80% della superficie coltivata), con altre coltivazioni presenti nelle province di Caltanissetta e Agrigento.

Caratteristiche del pistacchio di Bronte

La prima particolarità che salta all'occhio e che consente di riconoscere il pistacchio di Bronte dagli altri è il colore della pasta. Esso è di un verde vivo ed appare uniforme. Un'altra peculiarità, invece, riguarda il palato perché il pistacchio di Bronte ha un aroma particolare ed inconfondibile, difficile da descrivere. Queste peculiarità appartengono solo ed esclusivamente al prodotto coltivato in queste zone e fa sì che il pistacchio brontese differisca da quelli che crescono in altre parti della Sicilia stessa e del mondo. Le sue caratteristiche, infatti, vengono valorizzate proprio grazie al particolare terreno e al clima estremamente favorevole della cittadina di Bronte.

A settembre, l'ultimo week end, viene organizzata una sagra dedicata all'oro verde siciliano. Nelle viuzze del paesino vengono montati stand e banchetti dove sono proposti innumerevoli prodotti realizzati con il pistacchio di Bronte. Tra i più apprezzatai troviamo sicuramente il pesto, la crema dolce, il gelato e l'arancino. La Sagra del Pistacchio nasce con l'intento di promuovere il pistacchio brontese proponendo tutte le sue varianti possibili e si tratta di un evento che richiama numerosi visitatori provenienti da ogni parte del mondo. La sara è un evento che consente a Bronte la possiiblità di promuovere il territorio e consentire alle persone di degustare il frutto all'interno di tante preparazioni differenti, sia dolce che salate.

DOP per il pistacchio di Bronte

Trattandosi di un prodotto particolarmente amato e soprattutto pregiato, il pistacchio di Bronte è spesso minacciato da imitazioni. Non mancano prodotti di qualità nettamente inferiore spacciati per autentici. Per questa ragione, l'oro verde di sicilia ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta (DOP). L'obiettivo principale di questo riconoscimento è quello di tutelare i produttori di Bronte da concorrenti "sleali", ma anche i consumatori da prodotti falsi spacciati per autentici. Grazie a questo riconoscimento, i coltivatori di Bronte sono riusciti a riprendere in mano un mercato che aveva visto negli anni una forte crisi. Il pistacchio di Bronte potrà essere commercializzato soltanto con il marchio DOP presente e visibile negli imballaggi e nelle etichette.

La DOP, inoltre, mostra tutte le caratteristiche che il pistacchio di Bronte deve avere per essere riconosciuto come tale.

Il colore deve essere verde intenso, il sapore fortemente aromatico e saporito. La produzione deve avvenire nei territori di Bronte, Biancavilla e Adrano. Come prova dell'origine effettiva è necessario controllare e certificare la fase di produzione in ogni suo momento. Il pistacchio deve essere ottenuto in terreni preparati attraverso il livellamento. Al termine della fase di coltura e produzione, il prodotto può essere commercializzato, entro due anni dalla raccolta, apponendo il marchio DOP sulla confezione.

Come si coltiva il pistacchio di Bronte

Gli alberi sono molto resistenti alla siccità e per questo trova terreno fertile in Sicilia, dove è coltivato ad un'altitudine che va dai 300 ai 900 m. La pianta riesce ad adattarsi a terreni rocciosi, vulcanici e calcarei, amando prevalentemente l'esposizione verso sud. L'albero ha una buona resistenza alle temperature fredde anche se teme il gelo. La fioritura avviene ad aprile, mentre la maturazione si verifica tra maggio ed agosto. Appena raccolto, il frutto è ancora avvolto nel mallo che deve essere tolto poco dopo con un processo di sfregamento meccanico. Il pistacchio viene poi messo ad essiccare al sole.

La "Tignosella", il pistacchio in guscio, è il risultato che si ottiene dopo l'eliminazione del mallo e l'essiccazione solare per 2-3 giorni. Il frutto si trova all'interno dell'inconfondibile guscio, fondamentale per preservare aroma e fragranza. Le lavorazioni descritte sono effettuate dal produttore. Il pistacchio, poi, può venire privato del guscio, presentando delle striature e delle screziature di colore violaceo dovute alla "pellicola" che protegge il frutto. Questa fase di lavorazione, in genere, è svolta dai commercianti. Infine, quando viene privato della pellicina violacea, il pistacchio di Bronte viene definito "pelato". La procedura avviene mediante una breve esposizione del frutto al vapore acqueo per poi venire asciugato e portato ad un livello di umidità molto basso.

Il pistacchio pelato è quello che maggiormente viene utilizzato per l'esportazione. Ulteriori lavorazioni successive possono portare alla realizzazione di granella (utile per guarnire piatti o cucinare), la farina (ingrediente usato per impasti dolci e salati e nella preparazione di creme e salse) o la pasta. In questo ultimo caso, il pistacchio viene sottoposto ad una lavorazione è tostato, tritato per poi trasformarsi in un composto puro usato in gastronomia e in gelateria.

Conclusione

Il pistacchio di Bronte rappresenta una risorsa importante per la cittadina etnea ma anche per l'intera Sicilia. Il consumatore riveste un ruolo importante nella salvaguardia di questo pregiato prodotto unico al mondo. Diventa fondamentale prestare grande attenzione durante l'acquisto, scegliendo soltanto il vero pistacchio di Bronte DOP. Conoscere le caratteristiche che deve avere aiuterà a riconoscere in modo semplice il vero pistacchio brontese rispetto alle tante imitazioni purtroppo presenti sul mercato.

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