Fin dall'antichità, la ceramica è uno dei materiali più utilizzati e apprezzati dall'uomo. Segno di bellezza ed eleganza, la ceramica è in grado di dare quel tocco di classe a chi la possiede e ne sfoggia i manufatti.

La ceramica di Caltagirone: le origini

Una delle ceramiche più famose ed apprezzate a livello internazionale è la ceramica di Caltagirone. D'altronde si sa, il made in Italy ha sempre riscosso grande successo per la qualità di prim'ordine delle materie prime e per l'amore e la dedizione che i nostri artisti mettono in ogni prodotto. Lo sanno bene questo a Caltagirone, ridente località siciliana a ridosso dei monti Iblei definita da molti la capitale della ceramica, e a ragione; il segreto della sua fama lo deve ai suoi artigiani, ai quali va attribuito un solo, enorme merito: salvaguardare una tradizione millenaria, tramandandola di generazione in generazione fino ad oggi, fino a noi, che siamo qui ad ammirarne quella che più che un'arte... è poesia.

Il forte legame tra la ceramica e la città, è intuibile già dal nome che le diedero i primi esploratori arabi: Qalat Al Giran, ovvero castello delle giare. Furono loro ad arricchire notevolmente la città portando in essa l'arte delle maioliche. Ciò nonostante, esistono testimonianze ben più antiche, che si rimontano al Neolitico, nel periodo in cui l'uomo scopre l'agricoltura e con essa la necessità di creare oggetti in cui conservare i prodotti del campo. Già ma perchè proprio nella zona su cui oggi sorge Caltagirone? C'è una ragione ben precisa: questa regione è ricca di cave d'argilla (la materia prima dalla quale si ricava la ceramica). L'argilla stessa è di ottima qualità, pronta per essere usata quasi subito, senza troppi processi di depurazione. L'altra ragione che faceva di Caltagirone il luogo ideale per la lavorazione della ceramica sono i numerosi boschi che la circondano, dai quali i primi ceramisti ricavavano la legna da usare per il lungo processo di cottura. Un ulteriore passo avanti nella storia dell'arte della ceramica è l'introduzione del tornio da parte dei greci, ma saranno solamente gli arabi, secoli dopo, ad intuire la vocazione ceramista della città che la trasformeranno da necessità ad arte. Fino a quel momento infatti, i manufatti ceramici erano - come diremmo noi oggi - grezzi, strumenti che compivano un proposito, un bisogno, e avevano poco o nessun valore artistico. Ma con l'arrivo degli arabi, le cose cambiano: si inizia a ricercare l'estetica, oltre alla praticità, facendo di quegli oggetti grezzi, qualcosa di bello in grado da lasciare a bocca aperta, un'arte sempre più ricercata, fino a diventare un lusso non per tutti. Durante il X secolo, le linee si arricchiscono, richiamandosi alla tradizione egizia e persiana con i tipici colori verde ramina e giallo arancio, con motivi geometrici vegetali o raffiguranti piccoli animali; i bacini mostrano large tese decorate con trecce che nel corso del '300 si fanno più strette sotto l'infuenza aragonese assumendo poi nella stagione catalana riflessi metallici e motivi floreali in blu che meno di due secoli dopo lasceranno spazio a scelte d'ispirazione rinascimentale.

La ceramica di Caltagirone oggi

L'attuale Caltagirone è piena zeppa delle testimonianze che dimostrano quanto le sue ceramiche siano parte integrante del suo stesso essere: lampioncini decorati, pigne ben augurali, vasi ornati con effigi di creature mitologiche conducono al parco, taboccante di statue, fontane, pannelli, ornamenti in terracotta di ogni tipo capaci di catturare anche gli sguardi più distratti. Sulla cima del colle, il palco della musica, una sfavillante struttura in vetro e piastrelle dai mille riflessi, su cui riposa le ali l'Aquila del Gonfalone, simbolo della città. Grazie all'avvento dell'industria agli inizi del '900, la ceramica di Caltagirone ebbe un nuovo impulso che la fece conoscere a un pubblico sempre più ampio. Simbolo di questa nuova rinascita della città è senza dubbio la scalinata di Santa Maria del Monte, ridisegnata nel 1956: 142 file di maioliche policrome, ricche di motivi geometrici e figure tratte dalla tradizione ceramica locale, incastonata sulle alzate dei gradini in pietra lavica che conduce all'antica chiesa matrice di S. Maria del Monte. Oggi, Caltagirone si divide tra artigianato e piccola industria manifatturiera. La materia prima non si ricava più dagli antichi giacimenti locali, ma locali restano l'esperienza e la fantasia che gli artigiani mettono nella lavorazione artistica dell'argilla. Ogni prodotto è figlio di una scrupolosa e originale progettazione delle forme e un'accurata e attenta formatura, ottenuta esclusivamente secondo la tradizione antica con acqua, piccoli utensili e torni.

La ceramica di Caltagirone: produzione e vendita

Vi siete mai chiesti come prende vita un manufatto ceramico in quel di Caltagirone? Si può dire la tradizione si unisce armoniosamente alla tecnologia senza però perdere il suo stile vintage. Tutto ha inizio dalle esperte mani degli artigiani, le quali donano all'argilla forme geometriche complesse, il tutto in pochi minuti, quasi a farlo sembrare cosa facile. Successivamente i manufatti ancora plastici, vengono fissati mediante una prima cottura ad una temperatura di circa 1000 gradi. Ogni pezzo viene poi fatto raffreddare a temperatura ambiente per poi essere smaltato e decorato. Spesso, in memoria dei tempi, si prediligono tinte tradizionali. Dopodichè si passa alla seconda ed ultima cottura che sfornerà l'opera finale, pronta ad essere messa a disposizione di un pubblico amante del bello.

Inserita nella word heritage list dell' UNESCO nel 2003, Caltagirone da oltre 4000 anni, mediante piccole e piccolissime imprese artigianali, produce ceramica. Ancora oggi sono più di 163 le imprese operanti nel settore.
Nel 1993 la produzione locale ottinene il marchio DOP e una posizione di rilievo nell'Associazione Italiana Città della Ceramica.
Un forte impulso alla millenaria tradizione artistica della città delle giare la danno i moderni sistemi commerciali.
Oggi come mai prima, grazie all'avvento di Internet e degli e-commerce, la ceramica di Caltagirone ha una vetrina sempre più grande, aperta praticamente a tutto il mondo, una marcia in più nelle sfide del mercato globale; e-comerce che si impegnano per promuovere le eccellenze del made in Italy nel mondo, specialmente le specialità della splendida Sicilia, tra le quali, oltre a moltissimi prodotti gastronomici, c'è la ceramica di Caltagirone: vasi sinuosi, complementi d'arredo quali porta spezie, servizi di piatti, vere e proprie opere d'arte che sono quasi sempre presenti nelle nostre case e soprattutto nelle cucine, testimoniando l'amore intrinseco tra gli italiani e i manufatti ceramici.

Questo racconto, come molti in Sicilia, parla di sole e di terra; ma di sole che infiamma le tinte e di terra che modella gesta ed emozioni di artisti, l'amore nelle mani di esperti artigiani, le speranze di giovani allievi, lo stupore di quanti che, come noi, ammirano un tesoro unico al mondo: il successo intramonatbile della ceramica di Caltagirone.

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